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27 aprile 2011

Figli liberi, genitori astenersi

"Due genitori servono sempre per il bene dei bambini? Secondo il Clero e la tradizione, sì. Può darsi, ma qualche dubbio rimane. Essere figli è difficile e fare i genitori non è mai stato facile. Una famiglia con figli ed entrambi i genitori trasmette ordine e sicurezza, è il movimento naturale delle cose che, però, non sempre porta a lieto fine: frustrazioni, complessi e intolleranze vengono trasmessi senza volerlo. La storia ci insegna che ci sono stati uomini che hanno fatto grande questo piccolo mondo, nonostante siano cresciuti con un genitore o addirittura orfani. Gesù, che in teoria aveva entrambi i genitori, in pratica era sempre attaccato alla sottana di quella santa donna di Maria; Mosè, invece, era solo per cause di forza maggiore così come Maometto cresciuto dallo zio.
Per ritornare, invece, ai nostri giorni è bene notare che esistono solo dei falsi profeti e, per non offendere nessuno, basti pensare ai supereroi: Superman, Spiderman, Batman, Falsh, Wonder Woman… tutti sono orfani ma hanno trovato la cosa più importante per un figlio: non i genitori ma l’amore. E se un giorno vostro figlio vi dirà che da grande vuole fare il supereroe non c’è niente da stare allegri, anzi, c’è da preoccuparsi e sul serio: siete l’ultimo ostacolo per la sua libertà di essere amato
."

Siccome Riccardo vuol essere una Winx...corro pericoli?




Il testo in corsivo è di Muin Masri e su di lui trovate tutto qui!

22 aprile 2009

Una madre lo sa...o forse no.

Una madre lo sa che quando un bimbo sta male vorrebbe farlo guarire subito. Lo sa che i bambini non dovrebbero mai morire o ammalarsi.
Una madre sa che anche le madri non dovrebbero mai morire per non lasciare soli i figli, ma sa anche che la vita di questi figli vale più della sua.
Una madre lo sa che se una bimba di 4 anni dice che ha mangiato tutta la carne a scuola, nel 90% dei casi non è vero. Lo sa, ma non dice nulla pechè in fondo la carne non piace nemmeno a lei.
Una madre lo sa che gli spinaci non sono buoni. Lo sa, ma li cucina lo stesso perchè fanno bene, dicono.
Una madre lo sa che giocare è molto piu' divertente che fare il bagno, lo sa, ma sa anche che l'igiene è importante.
Una madre lo sa che se si compra una collana di Hallo Kitty poi la vorrà sua figlia. Lo sa ma la compra lo stesso.
Una madre lo sa che dovrà imparare a camminare, mangiare, parlare, leggere, scrivere, giocare, anche se ha 30 anni.
Una madre lo sa che per il bambibo stare in braccio è come strare in una SPA. Lo sa, a ma a volte (spesso) nella SPA vorrebbe esserci lei. DA SOLA.
Una madre lo sa...appena vede suo figlio non sarà mai più la stessa persona. Nei migliori casi piange e dice "chi me l'ha fatto fare", nei peggiori tace e quel silenzio è più rumoroso di qualsiasi urlo.
Una madre sa che dovrà sforzarsi di imparare a memoria i nomi delle Winx, lo sa ma continua a preferire la Pimpa.
Una madre sa che se va a fare shopping, per lei non comprerà nulla...ma gli armadi dei bambini continueranno a riempirsi di roba.
Una madre sa che se manda i bambini dai nonni non si deve aspettare che gli diano da mangiare il minestrone. Lo sa ed è per questo che li manda.
Una madre lo sa che la maggior parte delle volte ha sempre ragione lei...lo sa ma solo quando diventa madre.

Quando è figlia questo non lo sa.

Una madre non sa che sarà costretta a farsi crescere altre braccia, altri occhi, altre gambe per stare al passo con tutto.
Una madre non sa che nei primi tempi non avrà nemmeno il tempo di andare in bagno.
Non sa nemmeno che quando riuscirà ad andarci avrà un bimbo in braccio e dovrà fare tutto con una mano.
Una madre non sa come sono buoni i biscotti per bambini sciolti nel latte, finchè qualcuno non glieli rovescia addosso.
Una madre non sa la forza che ha. Finchè non si deve fare 6 piani con passeggino, bimbi e spesa.
Una madre non sa che anche molte altri madri si domandano se sono delle buoni madri.

Non lo sa, ma almeno per quanto riguarda la mia, le voglio dare una risposta: SI.

2 febbraio 2009

Quantità e qualità del tempo

Il tempo ormai mi ossessiona.

In questi ultimi giorni dove le nostre vite sono state stravolte da vari accadimenti ho pensato a quello che ho avuto e che ho sempre dato per scontato.
Ho pensato che vorrei fare cose che non farò mai, perché tutta la vita è un gioco alla roulette russa.

Basta un attimo e sei fregato.

Ho pensato alla quantità di tempo che ho perso e alla qualità del tempo che passo facendo cose che mi piacciono. Alla quantità di tempo che passo facendo cose che non mi piacciono.

Soprattutto ho capito che se becco chi sostiene che il tempo con i figli va considerato in base alla qualità e non alla quantità lo strangolo.


Non c'è un tempo sbagliato per stare con loro, un tempo non giusto, un tempo poco importante.

Non è che chi ci sta 24 su 24 passa il tempo di qualità inferiore rispetto a chi ci passa solo due ore. Per me non è così.
Per me due ore sono troppo poche. Due ore in cui non hai il tempo di far nulla. Non puoi dipingere, non puoi cominciare un nuovo gioco, non puoi uscire.
Due ore in cui fai il bagno, mangi, fai un gioco stiracchiato e poi mediamente ti chiedono un cartone animato. Due ore in cui sei stanca, sono stanchi, stufi, hai e hanno sonno.
Il tempo è veramente relativo.
Per me l'unico tempo che conta è quando sto con loro, un tempo che ho avuto a disposizione ma che non ho mai apprezzato veramente. Un tempo che volevo occupare facendo delle cose con e per loro e che ora rimangono lì in attesa di un tempo quantitativamente e qualitativamente migliore.


Mi sto dando tempo ma chissà se anche qualcun'altro se lo sta dando...


Intanto credo che anche Maia abbia capito che il tempo è importante, soprattutto con chi lo si passa è importante:

"Mamma io voglio stare con te, il papà, Riccardino, la nonna, il nonno, gli zii, la nonna Milla, il nonno Renzo e la zia Franca...ah si anche Greta piccola"

"Ma tutti in una casa?tutti insieme che viviamo insieme?"

"Si si, tutti a casa mia, casa vecchia!"
"Ma siamo tanti, non si può, c'è confusione"
"Ma a me piace stare tutti insieme e fare confusione e passare il tempo insieme e giocare e il nonno che legge il giornale e Greta che non si fa pettinare e la zia Franca che stira..."

"..."


Mia figlia ha 4 anni e vuole già vivere in un centro sociale...




... in cui certamente sarò io a riordinare.

Oggi

Grazie

MammaCheCasino